Dopo la brillante vittoria esterna sul Bari, il Palermo torna al Barbera per affrontare l’Empoli dell’ex tecnico rosanero Alessio Dionisi, che non ha lasciato ricordi positivi nella memoria del popolo palermitano è stato accolto da una bordata di fischi dai tifosi presenti allo stadio.
Inzaghi si affida al 3-4-2-1 con Joronen tra i pali; Peda, Bani e Ceccaroni a comporre la linea difensiva; a centrocampo Pierozzi, Segre, Ranocchia e Augello; Gyasi e Le Douaron a supporto di Pohjanpalo.
Empoli in vantaggio al quinto minuto di gioco, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mischia in area rosanero e palla che termina sui piedi di Guarino, veloce a metterla alle spalle di Joronen.
Prova a reagire il Palermo, con l’Empoli tutto chiuso in difesa che aspetta i Rosanero per poi ripartire in contropiede. Al nono minuto secondo corner per i toscani che riescono ad essere molto più insidiosi dei giocatori del Palermo. Si gioca sotto una fitta pioggia.
Il Palermo fatica a trovare varchi in avanti, Empoli più reattivo e propositivo. Al 17’ sfiora il raddoppio con Nasti, Joronen respinge e salva la sua porta. Al 18’ altro intervento del portiere finlandese che tiene a galla la squadra. Alza il baricentro il Palermo che prova a scardinare la difesa dell’Empoli che difende a pieno organico.
Pareggio del Palermo al 24’, su autorete di Fulignati che nel tentativo di respingere il tiro di Gyasi mette il pallone in rete.
Reagisce immediatamente l’Empoli che si riporta in avanti, al 29’ Lovalo in area rosanero liscia clamorosamente il pallone. La gara è vivace e combattuta. Al 32’ Shpendi lanciato in contropiede viene steso da Bani, che viene ammonito, calcio di punizione da posizione interessante per l’Empoli, respinge la difesa rosanero, che resta tuttavia schiacciato all’indietro.
Al 35’ tiro di Lovato e grande parata di Joronen. Insiste la squadra toscana, molto più pericolosa e determinata del Palermo. Prova a costruire il Palermo, ma l’Empoli è bravo a chiudere tutti gli spazi e a ripartire. La gara resta apertissima, si gioca su un terreno reso pesantissimo dalla pioggia.
Uno il minuto di recupero assegnato dall’arbitro con l’Empoli che chiude in avanti. Si chiude sul punteggio di 1 a 1 la prima frazione di gioco.
Ad inizio di ripresa entra Magnani, accolto tra gli applausi del Barbera, al posto di Ceccaroni.
Al 47’ episodio molto dubbio in area empolese. Un colpo di testa di Peda supera Fulignati, il pallone tocca la traversa e rimbalza sulla linea. L’arbitro non assegna la rete, ma la decisione arbitrale suscita perplessità. Al 54’ Gyasi lascia il posto a Johnsen al suo debutto in maglia rosanero.
Al 58’ grandissima azione del Palermo, con Johnsen che riparte in contropiede e serve Augello, cross del n .3 rosanero, colpo di testa di Pierozzi e palla che arriva a Pohjanpalo che fulmineo la mette in rete.
Risponde l’Empoli con Degli Innocenti, ma Joronen è bravo a mettere in calcio d’angolo. Al 66’ punizione da poco fuori dal limite dell’area, il tiro di Ranocchia termina di poco altro sopra la traversa.
Al 72’ trova il pari l’Empoli con Ebuhei. Tutto da rifare per il Palermo.
L’Empoli si galvanizza e si riporta in avanti alla ricerca del terzo gol. Al 77’ gioco fermo per una chiamata del Var per un presunto tocco di mani in area empolese. L’arbitro va a riguardare l’azione e non assegna il rigore.
All’80’ entrano Vasic e Gomes ed escono Le Douaron e Segre, oggi in giornata sottotono. All’82’ grande tiro di Augello e paratissima di Fulignati. Un minuto dopo fallo nettissimo su Bani in area e rigore per il Palermo.
Dagli undici metri va Pohjanpalo che non sbaglia e riporta in vantaggio il Palermo
Ma la gara è tutt’altra che chiusa, si combatte furiosamente, l’Empoli non si arrende, il Palermo difende il vantaggio e prova a chiudere gli spazi ai Toscani. Otto i minuti di recupero assegnati dal Sig. Tremolada, oggi in giornata negativa. Al 91’ entra Blin ed esce Ranocchia. Ancora in avanti l’Empoli che al 92’ riceve in regalo dall’arbitro una punizione dal limite. Sulla respinta, tiro potente di Ignacchiti e miracolo di Joronen.
Grande intensità e adrenalina alle stelle sia per i giocatori in campo che per i tifosi presenti al Barbera. Non c’è un attimo di respiro. Gara vietata ai deboli di cuore. Si gioca furiosamente su ogni pallone. Prova a ripartire in avanti l’Empoli, ma un ottimo Johnsen blocca la ripartenza e costringe al fallo Magnino.
Chiude in avanti il Palermo che al 98’ guadagna un calcio di punizione. E’ l’ultima azione, l’arbitro fischia la fine di una gara epica che vede la vittoria meritatissima del Palermo.
Un successo importantissimo del Palermo che batte per 3 a 2 un Empoli indomito che fino alla fine ha fatto di tutto per mettere in difficoltà la squadra rosanero.
Nel primo tempo è stato l’Empoli a partire meglio ed a colpire subito su palla inattiva, dando la sensazione di avere più gamba, più ordine e idee più chiare. I toscani hanno difeso bassi e compatti e quando sono ripartiti sono stati sempre pericolosi, soprattutto sugli esterni e sulle seconde palle. Il Palermo ha sofferto la pressione iniziale, concedendo troppo sui calci piazzati e restando in partita grazie a un Joronen decisivo in almeno tre occasioni.
I rosanero hanno faticato a trovare linee di passaggio pulite contro un Empoli schierato a pieno organico dietro la linea della palla. Il pareggio è nato da una delle poche giocate efficaci tra le linee, su autorete di Fulignati sul il primo e unico tiro in porta del primo tempo da parte di Gyasi.
La ripresa è stata intensa e spezzata dagli episodi. Il Palermo è rientrato con più decisione e personalità, alzando subito il ritmo e sfiorando il vantaggio con il gol fantasma di Peda, che ha lasciato più di un dubbio. L’ingresso di Johnsen ha dato profondità e imprevedibilità, da una sua ripartenza è nata l’azione del 2-1 firmato Pohjanpalo, che ha premiato una fase offensiva più fluida e verticale.
L’Empoli però non ha mollato e ha trovato il pari sfruttando qualche disattenzioni difensive rosanero e si è galvanizzato, spingendo con continuità. Nel finale il Palermo ha sofferto, ma è rimasto dentro la partita, reggendo l’urto e colpendo al momento giusto. Il rigore di Pohjanpalo è freddezza pura. Nel recupero è stata battaglia vera, con Joronen ancora decisivo e una gestione difensiva finalmente molto lucida. Vittoria pesante, costruita più sul carattere che sul controllo del gioco.
Pessima la direzione arbitrale del Sig. Tremolada
Tabellino:
PALERMO (3-4-2-1): 66 Joronen; 29 Peda, 13 Bani (C), 32 Ceccaroni; 27 Pierozzi, 8 Segre, 10 Ranocchia, 3 Augello; 11 Gyasi, 21 Le Douaron; 20 Pohjanpalo.
A disposizione: 1 Gomis, 77 Di Bartolo, 6 Gomes, 7 Johnsen, 14 Vasic, 17 Giovane, 19 Bereszynski, 28 Blin, 31 Corona, 96 Magnani.
Allenatore: Filippo Inzaghi.
EMPOLI (3-5-2): 21 Fulignati, 20 Lovato (C), 34 Guarino, 5 Obaretin, 26 Candela, 8 Magnino, 16 Ghion, 6 Degli Innocenti, 7 Elia, 11 Shpendi, 20 Nasti.
A disposizione: 1 Perisan, 2 Curto, 4 Romagnoli, 14 Yepes, 15 Ceesay, 17 Fila, 24 Ebuhei, 25 Ignacchiti, 28 Indragoli, 32 Haas, 70 Saporiti, 77 Popov.
Allenatore: Alessio Dionisi
Arbitro: Paride Tremolada (Monza).
Primo assistente: Vito Mastrodonato (Molfetta)
Secondo assistente: Ayoub El Filali (Alessandria).
Quarto ufficiale: Alessandro Pizzi (Bergamo).
VAR: Lorenzo Maggioni (Lecco).
AVAR: Alessandro Prontera (Bologna).
Ammoniti: 32’ Bani – 37’ Lovato – 44’ Ceccaroni – 65’ Obaretin – 95′ Fulignati – 96’ Magnino
Marcatori: 5’ Guarino – 24’ Fulignati autorete– 58’ Pohjanpalo – 72’ Ebuhei – 84’ Pohjanpalo
Spettatori: Totale biglietti: 8.471 – Ospiti: 266 – Abbonamenti: 16.504 – Totale titoli emessi: 24.975