Ci sono partite che valgono tre punti e altre che pesano molto di più. Per il Palermo, il cerchio aperto a Chiavari non è mai stato solo una questione di classifica, ma di scelte. Anche scomode, anche impopolari. Decisioni che hanno inciso nello spogliatoio prima ancora che sul campo.

Inzaghi si affida al 3-4-2-1 con Joronen tra i pali; Bereszynski, Bani e Ceccaroni a comporre la linea difensiva; a centrocampo Pierozzi, Segre, Ranocchia e Augello; Palumbo e Le Douaron a supporto di PPohjanpalo.

Pronti via e Palermo in vantaggio, al quarto minuto, sugli sviluppi di calcio d’angolo, battuto alla perfezione da Augello, Pohjanpalo di testa mette il pallone alle spalle di Colombi.

Ritmi alti in questa prima frazione di gioco, l’Entella prova a reagire, ma la squadra rosanero difende bene e riparte in contropiede. Pressa alto la squadra ligure, si lotta molto a centrocampo. Insiste in avanti l’Entella che al 20’ conquista il suo primo corner, che viene respinto, ma la squadra ligure resta in zona d’attacco. Al 22’ Entella vicino al pareggio con Dalla Vecchia, Joronen è bravo a mandare il pallone in calcio d’angolo.

Si è fermato il Palermo, pressato dagli avversari che spingono al massimo alla ricerca del pari. Sembra sui blocchi la squadra rosanero, che solo al 27’ riesce a spezzare la pressione dell’Entella e a ripartire. La gara è equilibrata ed aperta, gioca bene la Virtsu Entella. Al 32’ miracolo di Joronen che toglie letteralmente la palla dalla rete su colpo di testa a botta sicura di Di Mario.

Al 40’ raddoppio del Palermo con Ranocchia. Calcio d’angolo battuto da Palumbo e tapin vincente del n. 10 rosanero.

Rete che arriva al momento giusto, il Palermo stava soffrendo un po’ troppo la pressione avversaria e su una ripartenza è riuscito a colpire con cinismo la squadra ligure. Dopo il minuto di recupero concesso dall’arbitro l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi con il punteggio di 2 a 0 a favore del Palermo.

Nessun cambio per Inzaghi nella ripresa

Al 49’ terza rete del Palermo, su cross perfetto di Palumbo per Pierozzi che si coordina alla perfezione e di sinistro batte Colombi.

Risponde subito l’Entella che al 51’ conquista un calcio di punizione dal limite dell’area. Il tiro di Guiu viene bloccato facilmente da Joronen. Dopo la rete il Palermo gioca in scioltezza e tranquillità. Ma si riporta in avanti l’Entella che al 60’ conquista il suo quinto calcio d’angolo. Rimane in area rosanero la Virtus, che attacca a pieno organico. Non riesce ad uscire il Palermo.

Al 69’ entrano Johnsen, Magnani e Gomes ed escono Le Douaron, Bereszynski e Segre. Rimane in proiezione offensiva l’Entella. Al 71’ paratissima di Joronen su tiro di Di Marco. Al 73’ esce tra gli applausi Ivan Marconi, grande ex difensore rosanero, indimenticato protagonista di un epico salvataggio sulla linea nella finale di andata dei playoff di serie C contro il Padova. Tiene palla l’Entella tutt’altro che domata, difende il Palermo. Al 76’ esce Ranocchia ed entra Blin. Ma continua ad insistere in avanti la squadra ligure. All’ 90’ entra Veroli al posto di Ceccaroni.

Possesso palla del Palermo che prova a rallentare il ritmo. Ma riconquista palla l’Entella che riparte per cercare di riaprire la gara. Fa buona guardia in area Magnani che con una diagonale perfetta spazza via il pallone.

Gestisce bene il Palermo, si rallenta la pressione dell’Entella che ha veramente dato tanto in campo e non si è mai arreso. All’89 gol di Pohjanpalo annullato per un fallo di Palumbo. Quattro i minuti di recupero concessi dall’arbitro, la gara termina con la vittoria per 3 a 0 per il Palermo.

Il successo del Palermo contro la Virtus Entella, non è solo avere battuto un avversario ostico e organizzato, ma è avere dato un senso compiuto a quel passaggio di “chiudere il cerchio” che ha certificato come le scelte di Inzaghi nella gara di andata, seppur dolorose, hanno forgiato un gruppo più compatto, più consapevole, con un’identità riconoscibile e un’anima chiara.

È stata una partita perfetta perché è stata lucida, feroce quando serviva, matura nei momenti chiave. Il 3-4-2-1 non è stato solo un modulo, ma una identità precisa, con esterni profondi, area riempita con convinzione, presenza costante dentro i sedici metri. Ogni gol è figlio di organizzazione, seconde palle attaccate con fame, peso specifico sui piazzati. Non c’è nulla di casuale, c’è preparazione e identità.

Quando l’Entella ha alzato il ritmo, il Palermo non ha tremato. Ha sofferto, sì, ma con ordine. Ha difeso l’area con personalità, con la consapevolezza di chi sa che la partita si governa anche senza palla. E poi ha colpito, con freddezza. Il 3-0 non è solo un punteggio largo. È la fotografia di una squadra che sa cosa vuole essere. Strutturata, pragmatica, concreta. La direzione è chiara. E adesso si vede.

Tabellino:
PALERMO (3-4-2-1)
: 66 Joronen; 19 Bereszynski, 13 Bani (C), 32 Ceccaroni; 27 Pierozzi, 8 Segre, 10 Ranocchia, 3 Augello; 5 Palumbo, 21 Le Douaron; 20 Pohjanpalo.
A disposizione: 1 Gomis, 6 Gomes, 7 Johnsen, 11 Gyasi, 14 Vasic, 17 Giovane, 18 Modesto, 28 Blin, 29 Peda, 31 Corona, 72 Veroli, 96 Magnani.
Allenatore: Filippo Inzaghi.

VIRTUS ENTELLA (3-5-2): 1 Colombi; 57 Del Lungo, 15 Marconi (C), 3 Alborghetti; 94 Mezzoni, 8 Karic, 5 Squizzato, 27 Dalla Vecchia, 26 Di Mario; 11 Guiu, 10 Cuppone.
A disposizione: 22 Del Frate, 99 Siaulys, 4 Nichetti, 7 Bariti, 9 Stabile, 17 Tirelli, 19 Debenedetti, 23 Parodi, 24 Franzoni, 32 Benedetti, 38 Pilati, 46 Turicchia.
Allenatore: Andrea Chiappella.

Arbitro: Ivano Pezzuto (Lecce).
Primo assistente: Vittorio Di Gioia (Nola).
Secondo assistente: Andrea Niedda (Ozieri).
Quarto ufficiale: Roberto Lovison (Padova).
VAR: Marco Serra (Torino).
AVAR: Rodolfo Di Vuolo (Castellammare di Stabia).

Marcatori: 4’ Pohjanpalo – 40’ Ranocchia – 49’ Pierozzi

Spettatori: Totale biglietti: 6.019 – di cui Ospiti: 43 – Abbonamenti: 16.504 – Totale titoli 22.523