PALERMO – Nuovo capitolo nella vicenda del concorso bandito da Rap per l’assunzione di 306 operai. Il Tribunale del lavoro di Palermo ha accolto il ricorso presentato da alcuni candidati, dichiarando illegittimo uno dei criteri utilizzati per la formazione della graduatoria finale e disponendone il rifacimento.

Al centro della contestazione c’è il sistema di punteggio previsto dal bando, che attribuiva 20 punti aggiuntivi ai candidati che non avevano mai avuto un contratto di lavoro. Secondo i ricorrenti, questo criterio risultava irragionevole perché finiva per penalizzare chi poteva invece dimostrare precedenti esperienze lavorative.

Il giudice ha ritenuto fondate le contestazioni, stabilendo che il bonus legato alla mancanza di esperienze lavorative non poteva essere considerato un parametro legittimo ai fini della selezione. Di conseguenza, il Tribunale ha disposto la revisione completa della graduatoria, con il ricalcolo dei punteggi senza l’attribuzione dei 20 punti aggiuntivi.

La decisione potrebbe avere effetti rilevanti sull’esito della selezione e sulla posizione di molti candidati inseriti nella lista degli idonei.

Intanto da Rap arriva la reazione dell’azienda. Dopo un confronto con i propri legali, la società ha annunciato che impugnerà la sentenza davanti alla Corte d’Appello, contestando la decisione del Tribunale del lavoro.

La vicenda resta dunque aperta e potrebbe conoscere nuovi sviluppi nei prossimi mesi, con possibili ripercussioni sull’intero iter di assunzione previsto dal concorso.